venerdì 7 dicembre 2012
EROGATORI D'EPOCA - REGULATOR VINTAGE 60' 70'
lunedì 21 maggio 2012
Spulciando su internet abbiamo trovato questo vecchio articolo americano.
Un’economia debole e la necessità di denaro extra ha convinto più di 100 persone a provare quest’impresa.
Normalmente concorre una media di 50-75 candidati.
Rod Mellott (Marine Safety) ha detto che l’economia potrebbe essere il motivo di tutta questa affluenza, ma gli piace pensare che la ragione per cui 49 dei 50 Lifeguard ritornati al lavoro, è l’amore per il lavoro stesso.
Il tenente Mike (Marine Safety) dice di essere molto eccitato e che sembra essere un gruppo molto eterogeneo di concorrenti.
“E ‘un grande lavoro! E in fondo a loro piace aiutare le persone”,”Non è solo per il salario; molti di loro parlano di quanto sia importante quando si salva la vita di qualcuno.”
I candidati si ritroveranno la mattina presto sulla spiaggia, non per un colloquio di lavoro seduti in un ufficio ma dovranno fare una nuotata lungo tutto il molo, un intenso surf-sprint, un quarto di miglio a corsa, un’altra nuotata lungo il molo e un altro quarto di miglia di corsa fino al traguardo.
Gli aspiranti Lifeguard competono a Laguna Beach il Sabato e la Domenica a Huntington Beach.
A rendere le cose ancora più difficili per gli aspiranti bagnini i molti ex Lifeguard che in teoria, avrebbero dovuto trovare un posto fisso post laurea e invece sono ritornati alle torrette.
I dipartimenti dei Lifeguard , ogni anno, sono sempre più creativi nel migliorare il reclutamento!
Quest’anno, non sembra che avranno molti problemi nel trovare i nuovi Lifeguard.
In Huntington Beach, tengono sessioni di allenamento durante il fine settimana, per facilitare le persone in cerca di un secondo lavoro, o gli studenti che vanno ancora a scuola.
Inoltre, invece di uno stipendio di 100 dollari per le 100 ore di formazione, il salario è di 15,92 dollari l’ora.
Beuerlein ha detto che può aiutare attirare la gente ai provini da Lifeguard il desiderio di essere come le stelle del loro reality show, ” Forza Ocean ” ”Penso anche che abbiamo molte più persone che sono in cerca di lavoro”.
E’ un lavoro tipicamente diffuso tra gli studenti universitari nelle vacanze estive.
Ma i momenti difficili hanno alzato l’età dei candidati.
Il numero elevato di candidati incrementa la sfida.
Intorno al molo saranno posizionati strategicamente degli assistenti per aiutare coloro che non riescono a terminare la corsa o che a causa del troppo freddo abbiano sintomi di ipotermia.
“Penso che si presenterà una grande sfida a causa del grande numero di persone”, ha detto Beuerlein. ”Avremo bisogno di essere preparati per tutti questi scenari.”
domenica 20 maggio 2012
venerdì 21 gennaio 2011
E' NATA LA "CONSULTA DELLE DIDATTICHE SUBACQUEE"
Da quando in Italia la didattica subacquea ha iniziato ad offrire più opportunità, si è sempre cercato di trovare un comune denominatore che potesse rappresentare e sostenere la subacquea davanti al mondo esterno ad essa. Sono passati quasi quarant’anni e periodicamente ci si ritrovava a proporre varie soluzioni e differenti accordi ma, finora, tutto è finito in una bolla.
Il primo segnale positivo si vide nel 2008 quando si dovette discutere la nuova proposta di legge sulla subacquea. Fu quella la prima occasione dove le più importanti didattiche che operano in Italia, riuscirono ad essere coese e determinate.
Il risultato fu la partecipazione ai lavori della commissione parlamentare sulla stesura definitiva della legge (purtroppo ancora ferma in commissione bilancio) ma, cosa ancora più importante, questo fu l’input che creò la consapevolezza delle potenzialità che una rappresentatività significativa poteva esprimere e che solo uniti saremmo riusciti a rivestire un importante ruolo nelle decisioni riguardanti la subacquea.
Come si sa, sono gli uomini che creano le situazioni e, per un’alchimia fortunata, tra gli uomini che si sono incontrati in questa esperienza, è nato un feeling, dovuto al rispetto reciproco e alla correttezza. Questi uomini hanno capito che si poteva lavorare insieme pur nella diversità delle proprie realtà e così, supportati ognuno dalle proprie organizzazioni, il 21 Settembre di quest’anno ADISUB, ASSOSUB, CIAS e FIPSAS, quattro sigle che racchiudono il 90% delle didattiche operanti in Italia, hanno sottoscritto l’accordo per la costituzione della “CONSULTA DELLE DIDATTICHE SUBACQUEE”.
E’ un accordo semplice, basato fondamentalmente sul reciproco rispetto e sulla reciproca fiducia, lascia piena autonomia ai sottoscrittori ma stabilisce un principio fondamentale:
Le parti decidono di collaborare sinergicamente tra di loro, sviluppando iniziative comuni, atte a tutelare i diritti della categoria a ogni livello, di fronte a qualsiasi autorità e con ogni modalità lecita e legale.
Un obiettivo ambizioso ma che ha già dato i suoi frutti in alcune situazioni d’interesse comune, come la collaborazione con il 2^ reparto del Comando centrale della Capitaneria di Porto e con il Comando di Cagliari per la modifica di alcune normative riguardanti l’attività subacquea. Ora sono in atto altre azioni che interessano la Regione Sicilia, il lago di Bracciano e la Capitaneria di Trieste, dove alcune ordinanze non facilitano lo svolgimento delle immersioni.
Quindi non una sigla nuova e magari vuota di contenuti ma uno strumento operativo a salvaguardia e difesa della nostra attività. Le sigle che partecipano alla Consulta sono:
ANDI, ANIS, ASI, CIRSS, DAN-EUROPE, ESA, FIAS, FIPSAS, FISA, HSA ITALIA, IANTD, IDEA-EUROPE, PADI EUROPE, PSS WORLDWIDE, NADD, NASDS, SNSI, SSI-ITALIA, TDI/SDI ITALIA, UISP.
martedì 23 novembre 2010
DIVE RITE TRANSPAC E SUPERWINGS VENDESI
martedì 20 luglio 2010




























