sabato 10 aprile 2010
domenica 14 marzo 2010
MUTA STAGNA POSEIDON JETSUIT 5mm











Vendo per conto di un amico Muta stagna Poseidon JETSUIT Tecnica neoprene 5mm valvole sitech la muta è ottima e non ha fori, ne infiltrazioni di acqua. Nelle foto si vede un rinforzo fatto con gomma e acquasure perchè leggermete assottigliato il neoprene messo per sicurezza. Taglia 52/54 stivaletto 42/44 per maggiori informazioni visitate la scheda tecnica al sito http://www.divernetxtra.com/equipment/dsuits2003/poseidon.htm
Per qualsiasi info e visione dal vivo mandatemi una mail a h2o.corsisub@yahoo.it
GAV SEMI TEK AQUA3 VENDESI
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Vendo per conto di un amico gav semi tecnico marca Aqua3 a volume posteriore modulare composto da due pezzi:
Sacca posteriore PIONEER 30K più l'ibracatura SPORT LIGHT W I
Il gav è andato in acqua solo 3 volte e poi non più utilizzato praticamente nuovo.
per farsi una idea dei prezzi di listino basta andare sul sito
Sacca posteriore PIONEER 30K più l'ibracatura SPORT LIGHT W I
Il gav è andato in acqua solo 3 volte e poi non più utilizzato praticamente nuovo.
per farsi una idea dei prezzi di listino basta andare sul sito
http://www.aqua3.it/crbst_19.html
Per qualsiasi info visione e prova manda una mail a: h2o.corsisub@yahoo.it
sabato 6 marzo 2010
PRIMO CONGRESSO ITALIANO ISTRUTTORI IANTD
Nell’elegante salone delle feste del Grand Hotel Golf di Tirrenia si è svolto il 27 e 28 febbraio il 1° Congresso degli istruttori IANTD. Nei due giorni di lavori si sono tenute sei sessioni di attività, durante le quali si sono alternati 18 relatori per un totale di 25 presentazioni che trattavano dei seguenti argomenti: didattica, spedizioni, relitti, grotte, fisiologia, chimica, equipaggiamento, CCR, DPV, legislazione e aspetti legali della professione. Gli oratori, tutti di chiara fama e grande esperienza, si sono alternati con ritmo incalzante nei due giorni del congresso, presentando argomenti di grande spessore e qualità.







sabato 20 febbraio 2010
STORIA DELLA SUBACQUEA

Storia
Il desiderio di andare sott'acqua è probabilmente sempre esistito: per cercare cibo, scoprire manufatti, riparare navi (o affondarle) e forse solo per osservare la vita del mare. Tuttavia, finché gli esseri umani non trovarono un sistema per respirare sott'acqua, le immersioni sono state necessariamente brevi e convulse. Uomini e donne praticano da secoli immersioni in apnea. Una prova indiretta ci giunge da antichi manufatti di provenienza sottomarina trovati sulla terraferma (ad esempio ornamenti di madreperla) e rappresentazioni di subacquei in antichi disegni. Nell'antica Grecia chi si immergeva in apnea era noto per aver cacciato spugne e per essere stato impegnato in imprese militari. Merita attenzione la storia di Scilla di Scipione (circa 500 a. C.) forse la più famosa, come raccontato dallo storico greco del V secolo a. C. Erotodo (e citata in numerosi testi moderni).Durante una campagna navale, il greco Scilla fu fatto prigioniero e imbarcato dal repersiano Serse I. Quando Scilla seppe che Serse stava per attaccare una flotta greca afferrò un coltello e saltò fuori bordo. I persiani non riuscirono a trovarlo in acqua e credettero che fosse annegato. Scilla li sorprese di notte e si fece strada tra tutte le navi della flotta di Serse, liberandole dagli ormeggi. Usò un giunco cavo come boccaglio per non essere visto. Poi nuotò per circa 15 chilometri per raggiungere i greci oltre Capo Artemisio.
riferimento http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_subacquea
Il XVI secolo
Uno dei maggiori ostacoli dell'immersione era restare sott'acqua per un periodo di tempo sempre maggiore. Respirare attraverso un giunco cavo permette al corpo di restare sommerso, ma le canne di giunco più lunghe di mezzo mero non funzionano bene; la difficoltà di inspirare contro la pressione dell'acqua limita sensibilmente la lunghezza del boccaglio. Si provò anche a respirare da una borsa piena d'aria portata sott'acqua, ma fallì a causa dell'inalazione del diossido di Carbonio.Nel XVI secolo si iniziò ad utilizzare camapne subacquee rifornite d'aria dalla superficie, il primo vero sistema per rimanere sott'acqua per un tempo illimitato. La campana era tenuta ferma alcuni piedi sotto la superficie, il fondo aperto all'acqua e la parte superiore riempita di aria compressa dalla pressione dell'acqua. Un subacqueo in posizione eretta avrebbe avuto la testa fuori dall'acqua. Poteva lasciare la campana per un minuto o due per raccogliere spugne o esplorare il fondo, per poi tornare per un breve lasso di tempo finché l'aria nella campana diventava irrespirabile. Sempre nello stesso periodo, in Inghilterra e Francia, degli scafandri fatti di pelle venivano usati a profondità di quasi 20 metri. L'aria veniva pompata dalla superficie con l'aiuto di pompe manuali. Presto vennero realizzati dei copricapo di metallo per resistere a pressioni ancora maggiori e i palombari andarono più in profondità. Entro il 1830 il copricapo rifornito d'aria dalla superficie era sufficientemente perfezionato da permettere vasti lavori di recupero.Dal XIX secolo ad oggi
A partire dal XX secolo due delle principali strade di investigazione, una scientifica e una tecnologica, accelerarono notevolmente l'esplorazione subacquea. La ricerca scientifica fu portata avanti dal lavoro di Paul Bert eJohn Scott Haldane, provenienti rispettivamente dalla Francia e dalla Scozia. I loro studi aiutarono a spiegare gli effetti della pressione dell'acqua sul corpo e a definire i limiti di sicurezza per le immersioni con aria compressa. Allo stesso tempo i progressi tecnologici - pompe ad aria, srubber, erogatori - resero possibile la permanenza dell'uomo sott'acqua per lunghi periodi di tempo. A partire dagli anni settanta si sviluppò, a fianco del crescente fenomeno del turismo internazionale, un turismo della subacquea mirato alla semplice "visita" dell'ambiente sottomarino. In Italia negli ultimi dieci anni si è sviluppato in modo esponenziale il turismo subacqueo, con diversi tour operator specializzati e scuole di subacquea reperibili in ogni città o centro turistico. All'inizio i primi palombari, pionieri della subacquea, si immergevano con attrezzature pesanti ed ingombranti, che rendevano possibili spostamenti limitati muovendosi sul fondale, ed erano direttamente dipendenti dalla superficie, dalla quale giungeva l'aria attraverso sistemi di compressori che alimentavano lo scafandro. Oggigiorno i subacquei grazie alle nuove attrezzature, sempre più leggere, tecnologiche e confortevoli, sono autonomi dalla superficie e possono spostarsi nuotando quasi senza fatica, ma durante le immersioni può anche accadere di muoversi sfruttando un veicolo a propulsione, secondo le esigenze, o semplicemente sfruttando le correnti marine.riferimento http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_subacquea
mercoledì 18 novembre 2009
PRATO: Il nuovo punto di riferimento del Mare
giovedì 12 novembre 2009
CORSO EANx BASE IANTD (Nitrox Diver)
Evento di Dicembre 2009Panoramica
Questo programma ha lo scopo di introdurre il subacqueo sportivo all'impiego di miscele di aria iperossigenata ( nitrox ) contenenti una percentuale di ossigeno compresa tra il 24% e il 40%, per effettuare immersioni entro il limite di "non decompressione" a una profondità massima consigliata di 30 metri e comunque non oltre i 40 metri.
Il corso comprende circa 8 ore di addestramento teorico, seguite da 2 immersioni con miscele nitrox.
Pre-requisiti
1. Brevetto Advanced Open Water Diver o equivalente
2. Avere compiuto 18 anni di età
3. Prova di almeno 30 immersioni registrate
Equipaggiamento
Stesso equipaggiamento previsto per le immersioni ricreative, in buono stato di manutenzione.
Sviluppo del corso
Sono previste due immersioni utilizzando le miscele standard EAN32 e EAN36, e le rispettive tabelle d'immersione NOAA fornite all'allievo nel kit didattico.
Le immersioni sono effettuate entro il limite di non decompressione e una esposizione alla pressione parziale dell'ossigeno non superiore a 1.6 ATA.
Per ottenere la certificazione lo studente dovrà superare un quiz finale e dimostrare consapevolezza nelle procedure d'immersione con miscele iperossigenate.
La teoria affronta i seguenti argomenti:
Storia del Nitrox
Fisica e fisiologia Ossigeno Azoto Pressioni parziali
Tabelle d'immersione Profondità equivalente ad aria Tabelle nitrox Immersioni ripetitive
Vantaggi e limiti del nitrox
Tossicità dell'ossigeno al sistema nervoso centrale.
Procedure d'immersione Massima profondità operativa Il concetto di "best mix"
L'analisi della miscela La marcatura delle bombole
Considerazioni sull'equipaggiamento Ossigeno compatibilità e pulizia ad ossigeno
Procedure di miscelazione Pressioni parziali Miscelazione continua. Sistema di separazione dei gas a membrana.
I) Computers a frazione di ossigeno variabile
Documentazione e Prerequistiti :
Brevetto Advanced Open Water o equivalente.
Modulo di iscrizione al corso correttamente compilato in tutte le sue parti.
Età minima 18 anni.
2 fotografie formato tessera.
Prova di registrazione di 10 immersioni.
Fornire auto-dichiarazione delle immersioni con elenco numerico, datata e firmata.
Dichiarazione di rilascio di responsabilità.
Certificato medico di idoneità all’immersione con autorespiratore non più vecchia di un anno.
Costo del corso: euro 250
Info h2o.corsisub@yahoo.it
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