domenica 20 maggio 2012

ESAMI ASPIRANTI BAGNINI 2012

Eccoci
Anche quest'anno sono stati certificati gli aspiranti bagnini, adesso quindi bagnini a tutti gli effetti, della Salvamento Genova sezione Val di Cornia
Bravi ragazzi ma impegnatevi di più sempre!
Buon lavoro


venerdì 21 gennaio 2011

E' NATA LA "CONSULTA DELLE DIDATTICHE SUBACQUEE"

Da quando in Italia la didattica subacquea ha iniziato ad offrire più opportunità, si è sempre cercato di trovare un comune denominatore che potesse rappresentare e sostenere la subacquea davanti al mondo esterno ad essa. Sono passati quasi quarant’anni e periodicamente ci si ritrovava a proporre varie soluzioni e differenti accordi ma, finora, tutto è finito in una bolla.
Il primo segnale positivo si vide nel 2008 quando si dovette discutere la nuova proposta di legge sulla subacquea. Fu quella la prima occasione dove le più importanti didattiche che operano in Italia, riuscirono ad essere coese e determinate.
Il risultato fu la partecipazione ai lavori della commissione parlamentare sulla stesura definitiva della legge (purtroppo ancora ferma in commissione bilancio) ma, cosa ancora più importante, questo fu l’input che creò la consapevolezza delle potenzialità che una rappresentatività significativa poteva esprimere e che solo uniti saremmo riusciti a rivestire un importante ruolo nelle decisioni riguardanti la subacquea.
Come si sa, sono gli uomini che creano le situazioni e, per un’alchimia fortunata, tra gli uomini che si sono incontrati in questa esperienza, è nato un feeling, dovuto al rispetto reciproco e alla correttezza. Questi uomini hanno capito che si poteva lavorare insieme pur nella diversità delle proprie realtà e così, supportati ognuno dalle proprie organizzazioni, il 21 Settembre di quest’anno ADISUB, ASSOSUB, CIAS e FIPSAS, quattro sigle che racchiudono il 90% delle didattiche operanti in Italia, hanno sottoscritto l’accordo per la costituzione della “CONSULTA DELLE DIDATTICHE SUBACQUEE”.

E’ un accordo semplice, basato fondamentalmente sul reciproco rispetto e sulla reciproca fiducia, lascia piena autonomia ai sottoscrittori ma stabilisce un principio fondamentale:

Le parti decidono di collaborare sinergicamente tra di loro, sviluppando iniziative comuni, atte a tutelare i diritti della categoria a ogni livello, di fronte a qualsiasi autorità e con ogni modalità lecita e legale.

Un obiettivo ambizioso ma che ha già dato i suoi frutti in alcune situazioni d’interesse comune, come la collaborazione con il 2^ reparto del Comando centrale della Capitaneria di Porto e con il Comando di Cagliari per la modifica di alcune normative riguardanti l’attività subacquea. Ora sono in atto altre azioni che interessano la Regione Sicilia, il lago di Bracciano e la Capitaneria di Trieste, dove alcune ordinanze non facilitano lo svolgimento delle immersioni.

Quindi non una sigla nuova e magari vuota di contenuti ma uno strumento operativo a salvaguardia e difesa della nostra attività. Le sigle che partecipano alla Consulta sono:

ANDI, ANIS, ASI, CIRSS, DAN-EUROPE, ESA, FIAS, FIPSAS, FISA, HSA ITALIA, IANTD, IDEA-EUROPE, PADI EUROPE, PSS WORLDWIDE, NADD, NASDS, SNSI, SSI-ITALIA, TDI/SDI ITALIA, UISP.

martedì 23 novembre 2010

DIVE RITE TRANSPAC E SUPERWINGS VENDESI


















Superwings sacco posteriore doppio corrugato due vesciche separate, 30 litri più traspac tagla XL il tutto usato per circa 10 immersioni Marca DiveRite, massima qualità
Vendo per passaggio ad altra attrezzatura. Per gli interessati mandete una mail a

martedì 20 luglio 2010

VENDITA DI ATTREZZATURA



Erogatore Poseidon Nuovo (ne ho uno anche usato)


Bombola dedicata Nitrox nuova mai usata


Bonbola O2 da 3 e 5 litri nuove (rubinetteria 25x2)


Bombola o2 3 litri


Octopus usato garantito con secondo erogatore nuovo e consolle nuova


Octopus usato garantito


Paricolare del primo stadio a pistone


Mulinelli vari


Vari Gav da ricreativa: qui è solo un esempio


Pinna da muta stagna con molla posteriore e pale in carbonio




Aste per fucili ad elastico


Fucili di ogni genere anche personalizzati (legno carbonio ecc)



Mute da apnea da sub umide semistagne e stagne
Possibile anche mute su misura


Oggettistica varia

Zaini


Per qualsiasi info e visione dal vivo mandatemi
mail a
h2o.corsisub@yahoo.it

mercoledì 7 luglio 2010

EMBOLIA EPATICA

Il fegato, al pari dei polmoni, può soffrire di embolia gassosa, le temute ‘bolle’ che possono formarsi durante le immersioni con autorespiratori ad aria: la scoperta, pubblicata sull`American Journal of Physiology e che apre inediti scenari sulla medicina subacquea e iperbarica. La notizia giunge da una sperimentazione appena conclusa dal Centro Extreme, il team multidisciplinare pisano di cui fanno parte i ricercatori dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) e dell'Istituto di scienze e tecnologia dell'informazione (Isti-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche, dell'Università di Pisa e della Scuola superiore Sant'Anna. La ricerca è stata pubblicata sull’American Journal of Physiology. La conferma della formazione di emboli nel fegato, prima dimostrata da uno studio sul ratto, condotto nel rispetto di quanto disposto dai comitati etici di riferimento, è stata oggetto del programma che il Centro Extreme ha appena svolto nelle acque dell'Asinara, in Sardegna. I ricercatori poi hanno studiato le immersioni sperimentali di alcuni esperti subacquei volontari, svolte secondo un protocollo approvato da un specifico comitato etico-scientifico. La sperimentazione si è svolta su un'imbarcazione attrezzata, in occasione dello stage annuale del Master universitario di II livello in Medicina subacquea ed iperbarica della Scuola Sant'Anna e del Cnr. «Dopo queste prove sperimentali, che hanno dimostrato la possibilità di individuare attraverso un'ecografia l'accumulo di gas nel fegato - osserva l'ingegner Remo Bedini dell'Ifc Cnr - sarà ora importante accertare esistenza, frequenza, tempi di comparsa e durata dell'embolia del fegato nell'uomo, in particolare in quanti praticano l'attività di diving abituale con autorespiratore, per tempi lunghi e a profondità pari o superiori a 30 metri. Grazie alla collaborazione con l'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari - aggiunge Bedini - è stata avviata un'indagine specifica per valutare l'eventuale danno epatico con appropriati esami ematochimici, mediante campionature effettuate sul campo». L'ipotesi che i gas intestinali, sottoposti per lunghi periodi alle alte pressioni di immersione, creino potenziali danni per embolizzazione del fegato, viene verificata nell'uomo attraverso una serie di indagini non invasive, tramite ecografia epatica e una sofisticata analisi numerica delle immagini registrate prima e dopo immersioni, svolte per 30 minuti a 30 metri di profondità. Il Centro Extreme ha realizzato negli ultimi anni numerose ricerche in ambienti estremi, dalla simulazione dei viaggi spaziali della missione "Mars 500" a quelle negli abissi subacquei, con l'impiego di inedite strumentazioni e metodiche di indagine in medicina subacquea, fino agli sport quali la prova di triathlon estremo Ironscience 2008. «Queste attività sul campo e gli stage applicativi del Master - conclude Bedini - trovano all'Asinara un ambiente ideale, grazie alla collaborazione con tutti gli enti che operano sull'Isola e alla presenza di un laboratorio biomedico attrezzato allestito nei locali messi a disposizione dall'Ente Parco, grazie al quale è possibile organizzare in mare anche esperimenti molto complessi»


Rif:

venerdì 2 luglio 2010

U-BOOT UC 14 (Comunicato stampa ufficiale)

U-BOOT UC 14 2010
ARCHAEOLOGICAL SURVEY
(Comunicato stampa ufficiale)

Nella notte del 3 marzo 1917 l’U-boot posamine UC 14 stava rientrando nella base di Zeebrugge (Belgio) al ritorno di una missione contro la costa inglese. Alle 22,15 circa fu vista una esplosione a prua, causata probabilmente da una mina innescata e rimasta intrappolata nell’apposito silos, il sommergibile scomparve nei flutti con tutto l’equipaggio. Finiva così, per ironia della sorte
autoaffondato da una sua stessa mina, un micidiale vascello che fu soprannominato “il killer dell’Adriatico”. Infatti, prima di essere trasferito alla Flottiglia U-boot delle Fiandre, aveva svolto tutte le sue missioni nel Mediterraneo affondando un numero impressionante di navi nemiche, fra le quali le italiane Regina Margherita, Re Umberto e Intrepido. Sui relitti di queste vittime dell’UC 14 avevamo svolto le nostre spedizioni nel 2005 e nel 2007 a seguito dei ritrovamenti effettuati dal trainer Cesare Balzi. Perciò la IANTD, con il patrocinio e l’autorizzazione della Commissione dei Cimiteri di Guerra dell’Olanda nelle cui acque territoriali giace il relitto, ha deciso di organizzare e condurre dal 24 al 29 giugno una missione sull’importante relitto con fini archeologici e scientifici, in particolare di rilevamento del sito e delle condizioni in cui giace. Hanno partecipato a questa impegnativa attività quindici istruttori e subacquei IANTD, dei quali dieci italiani, essi sono: Fabio Ruberti, capo spedizione e project manager; Carla Binelli,Vice-capospedizione e segreteria; Agostino Fortunato, responsabile informatico e subacqueo; Vincenzo Latora, fotografo subacqueo; Jurek Lewandowski, fotografo subacqueo;Roberto Masucci, responsabile rilevamenti subacquei; Gianni Calandrelli, subacqueo; Luca D’Avenia, subacqueo; Enrico Basso, subacqueo e assistente segreteria; Gabriella Savoia, segreteria. Alla spedizione hanno partecipato cinque subacquei belgi:Paul Lijnen, responsabile sicurezza; Johan Haenebalcke, subacqueo; Steven Haenebalcke, subacqueo; Ralph Haenebalcke, skipper e logistica; Maarten Ramon, subacqueo

L’iniziativa, oltre al patrocinio della Commissione dei Cimiteri di Guerra del Ministero della Difesa Olandese, è stata incoraggiata e supportata dalla IANTD Benelux; dai Training Facility: IANTD Acquamarina di Marina di Pisa (PI), Blu Deep di Montebelluna (TV), Scuola Sommozzatori di Caserta, e dalle ditte di equipaggiamento per la subacquea tecnica Acquamarina® e Dive Rite®. La spedizione era composta di tre squadre operative con specifici obbiettivi d’immersione: misurazione e rilevazione del sito subacqueo, ricognizione esterna e sicurezza. La spedizione ha messo in atto le migliori tecniche d’immersione associate ad un lavoro di squadra mirato alla ricerca archeologica, utilizzando gli equipaggiamenti più idonei. La particolare tipologia d’immersione con forti correnti di marea e scarsa visibilità fino a raggiungere il metro scarso, ha testato le capacità dei componenti e degli equipaggiamenti; si sono dimostrati particolarmente utili i DPV Teseo che hanno aiutato molto nelle situazioni di forte corrente.
Lo svolgimento di una missione con immersioni a carattere archeologico e scientifico sul relitto di un sommergibile di così grande valore storico è un fatto di rilievo. Infatti, è stato accertato che il relitto è sicuramente l’UC 14 poiché presenta tutte le caratteristiche di questa classe, in particolare i silos posamine. Inoltre, l’esame dei resti conferma la versione dell’esplosione di una mina del sommergibile,molto probabilmente nel secondo silos di prua, che lo ha spezzato in due.
Con il successo di questa missione si completano le spedizioni sulla Regina Margherita e sul Re Umberto e la missione sull’Intrepido svolte nel 2005 e nel 2007 in Albania, facendo definitivamente luce su un periodo della guerra sottomarina durante il I Conflitto Mondiale.


Fabio Ruberti
Zeebrugge (Belgio) 29 giugno 2010

venerdì 18 giugno 2010

MUTA STAGNA SEAC SUB








Vendo stagna SEAC SUB in Trilaminato, Valvole sitech collo e polsini in lattice.la muta è ottima e non ha fori, ne infiltrazioni di acqua. Taglia XL (una VI) stivaletto 43/44 .


Per qualsiasi info e visione dal vivo mandatemi
mail a
h2o.corsisub@yahoo.it